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Poi dicono che le veline vengono scelte per caso....
Ma come si fa a non scegliere una velina di questo calibro??
zeronoveventidue.com tifava per lei!!!!
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Postato da admin il Giovedì, 25 settembre @ W. Europe Daylight Time (28 letture)
(commenti? | Voto: 0)
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Le nuove veline..Costanza Caracciolo e Federica Nargi |
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Eccole, la bionda e la bruna che accompagneranno per due anni il dopocena degli italiani dal bancone di Striscia la notizia, ultime sopravvissute a un’estate di selezioni a colpi di stacchetti e sfilate: sono due diciottenni, la bionda siciliana Costanza Caracciolo, originaria di Lentini, fresca di maturità al Liceo classico, e la mora romana Federica Nargi, studentessa all’Istituto tecnico del turismo. «Non ci posso credere» dicono come da copione, appena incoronate. Perché naturalmente «tutto è iniziato per gioco - racconta Federica - facevo compere per mia madre nel centro commerciale sotto casa e mi hanno quasi obbligata a iscrivermi». Anche per Costanza il destino è arrivato in un centro commerciale: «Sapevo che le selezioni erano solo a Palermo e non potevo andarci perché avevo la maturità, poi mi hanno avvisata che potevo iscrivermi anche lì...».

Nonostante tutto sia iniziato «per caso», Costanza era già arrivata seconda a Fotomodella dell’anno, Federica era stata eletta «Miss Roma 2007» e ha partecipato a Miss Italia. La bionda, prudente, si è iscritta a Economia «ma ora chissà», la mora si è assicurata un fidanzato da rotocalco, Francesco Botta, concorrente del Grande fratello 8, che appena l’ha vista con la corona in testa l’ha baciata con foga, subito stato bacchettato dallo staff del programma, «perché le veline sono le fidanzate d’Italia». D’altronde, come dice Ezio Greggio, «Veline è meglio di Miss Italia. Quella è una sfilata di bellezza, noi chiediamo altre qualità come recitare e ballare. Per diventare velina ci vuole una preparazione, il nostro è un concorso di professionalità».
Con tanto di ambiziosa giuria: il poeta e scrittore Giuseppe Conte, il critico d’arte Philippe Daverio, il fotografo Bob Krieger, l’architetto e direttore di Ad Ettore Mocchetti e il pubblicitario Marco Testa. A passare scettro e corona alle fanciulle sono state due ex veline storiche del tg satirico, Simonetta Pravettoni e Terry Sessa. Tanti auguri, Fede e Costanza, ci manca giusto giusto un po’ di Carità.
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Postato da admin il Venerdì, 19 settembre @ W. Europe Daylight Time (37 letture)
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Delpiero...Momenti magici!! |
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Del Piero, genio e capriole
Ale si riprende l'Europa
Il capitano della Juve ha segnato ieri sera la rete numero 38 in Champions League: un gol pesantissimo, che ha permesso ai bianconeri di battere lo Zenit. La sua magistrale punizione ha impreziosito l'ottima prestazione di un 33enne che ha ancora molto da dare
Ale Del Piero, 33 anni, si esibisce in una capriola sotto gli occhi di Nedved. LaPresse
TORINO, 18 settembre 2008 - Una capriola. Spensierata. Come quelle che fanno i bambini. Una capriola con cui Del Piero ha festeggiato il gol numero 38 in Champions League. Un’enormità. Eppure questo è stato diverso, speciale. Ha significato la vittoria sullo Zenit in una notte particolare, nella quale la Juventus, la sua Juventus, di cui è recordman di presenze e gol, tornava a giocare per la coppa con le grandi orecchie, dopo due stagione di dolorosa astinenza.
TALENTO - Del Piero ha giocato bene. In una serata difficile, in cui la Juve ha faticato per parecchi motivi, primo tra tutti perché giocava contro una grande squadra. Si è sdoppiato, giostrando da rifinitore e attaccante. Ha conquistato falli. Lottato. Dato l’esempio. La Juve non poteva toppare. E lui doveva indicare la strada ai suoi compagni. Far vedere che a 33 anni ha una voglia matta di vincere. Soprattutto a metà settimana, quando suona la musichetta di Champions. E così ha recapitato un paio di palloni telecomandati sulla testa di Trezeguet e Camoranesi: niente da fare. Il gol non arrivava. Allora si è messo in proprio.
PERLA - Una punizione. La specialità della casa. Che lui può battere in mille modi, ma con un unico risultato nel mirino: la rete che si gonfia. Era lontano dalla porta di Malafeev. Lontano, lontanissimo, ma non troppo. Rincorsa, palla colpita forte, con il giro "al contrario". Il portiere fa un passo dalla parte sbagliata. La palla gira vorticosamente, lui annaspa. Gol. Juve avanti 1-0. Alessandro Del Piero. Ancora. Ti aspetti la linguaccia alla Michael Jordan, marchio di fabbrica della seconda parte della sua infinita carriera. E invece cosa fa Ale? Fa la capriola. D’istinto, dirà poi. Le sue esultanze non sono programmate. D’istinto come quella punizione: così accurata, così studiata, e allo stesso tempo scelta tra mille altre opzioni. Perché fuoriclasse significa perfezionista, ma soprattutto genio. E allora il feeling giusto per un gesto tecnico piuttosto che un altro te lo consiglia l’estro, la fantasia. Eh già, e allora lui, un fantasista, si è poi lasciato trascinare dall’immaginazione: ed oplà, ecco la capriola. Un gesto bambinesco, di gioia pura, assoluta. Di un uomo di 33 anni, che non finisce di stupire perché ama il pallone come quando era un ragazzino. E se la ride. E con lui la sua Juve.
(FONTE: gazzetta.it)
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Postato da admin il Venerdì, 19 settembre @ W. Europe Daylight Time (10 letture)
(commenti? | Voto: 3)
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Domenico Vecchio presenta i suoi servizi... |
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Postato da admin il Giovedì, 04 settembre @ W. Europe Daylight Time (10 letture)
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Amichevole poco OK per l'Italia...Lippi si accontenta del 2-2. |
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L'Austria ci regala 2 gol
Lippi ritorna con un pari
Occasioni sprecate ed errori in difesa: la squadra di Bruckner a Nizza va a sorpresa sul 2-0. Poi però viene fuori il carattere degli azzurri, che riagguantano il pari con due reti fortunose (Gilardino e un autogol del portiere) ma anche con impegno e ricerca della vittoria
Gilardino e Di Natale festeggiano il primo gol azzurro. Ansa
NIZZA (Francia), 20 agosto 2008 - Il secondo debutto di Lippi è migliore del primo. L’Italia pareggia 2-2 con l’Austria, in rimonta. Risultato modesto di per sé, ma di certo migliore dello 0-2 rimediato all’esordio da c.t. dal tecnico viareggino contro l’Islanda. E visto com’è andata l’ultima partita del primo ciclo del toscano... Tra le note liete di questa amichevole di Nizza non c’è moltissimo altro. C'è lo spirito combattivo del gruppo azzurro, che ha saputo cambiare la storia di una serata nata male. L’ingresso di Aquilani, che nella ripresa ha migliorato le geometrie. Male invece il tridente d’attacco: poco sostenuto dal centrocampo, con sincronismi da rivedere, e con Del Piero che si conferma poco efficace da esterno. Da trequartista è andato meglio, più a suo agio nel rombo di centrocampo. L’Italia ha rimediato con un buon secondo tempo ai primi 45’, da dimenticare. Salvata da due gollonzi: rete di Gilardino e autorete di Oczan, pressato da Del Piero. Poi nel finale ha anche sfiorato il successo, che ci poteva pure stare, ma l’Austria (a segno con Pogatetz e Janko) non ha rubato nulla.
FALSA PARTENZA - Il primo tempo dell’Italia è bruttino, c’è poco da girarci intorno. Gli azzurri partono pure bene, sfiorando il gol con Zambrotta (bene Manninger) e Gilardino (troppo molle il suo colpo di testa). Ma al 14’ la partita cambia volto. Perchè l’Austria passa in vantaggio, al primo affondo: Pogatetz indovina un sinistro incrociato che non lascia scampo a Buffon. Lo stadio, riempito da 15.000 spettatori circa, a stragrande maggioranza italiana, ammutolisce. L’Italia prova subito la replica, quasi una risposta nervosa, ancora con Gilardino. Il centravanti della Fiorentina se ne va di forza, ma si fa ipnotizzare da Manninger in uscita.
EMPASSE - Restiamo nei guai. Soprattutto perché non riusciamo a sostenere il tridente d’attacco. Siamo lunghi. Con gli attaccanti distanti dai centrocampisti. Così, da un lato soffriamo l’inferiorità numerica nel mezzo, in fase difensiva, dall’altro in attacco i nostri tre mediani, timorosi, non accompagnano l’azione. Per cui siamo pericolosi solo quando salgono gli esterni bassi: Zambrotta e Grosso. L’Austria sembra quasi incredula, ma gradualmente prente fiducia. E fa capolino in contropiede. Al secondo tiro in porta arriva il 2-0. Tiro sporco, deviato da Barzagli, del centravanti colosso Janko. Ancora dal centrosinistra, ancora in area. Con i nostri difensori troppo disinvolti. La figuraccia sembra materializzarsi. Facce cupe in campo, le nostre, tra lo sbalordito e il depresso in tribuna. Butta male. Lippi prova Del Piero trequartista, il tridente altrimenti proprio non va, poi perde Gattuso per infortunio.
GILA GOL - Ma al 46’ Di Natale semina tutti sulla sinistra, centra per Gilardino, Stranzl lo anticipa ma respinge sul Gila. Gol non certo da applausi. Ma fondamentale. Andiamo al riposo sull’1-2.
PAREGGIO - Si riparte con Legrottaglie per Bonera, Dossena per Grosso, Aquilani per Pirlo, e poi c’è Perrotta - entrato sul finale del primo tempo, per Gattuso k.o. -. L’Italia prova il rombo in mezzo: De Rossi vertice basso, Del Piero vertice alto, Aquilani e Perrotta mezzali. Funziona abbastanza bene. Il capitano della Juventus si mangia un gol comodo a inizio ripresa, liberato da un rimpallo, concludendo appena a lato solo davanti a Manninger. L’Italia comunque cresce, più compatta e ordinata. Anche se non incanta. E arriva il 2-2. Disgraziata uscita del secondo portiere Hozcan, che anticipa Del Piero, ma di pugno mette nella propria porta. La partita resta aperta, con Aquilani, molto vivo, che dà vigore e qualità alle manovre azzurre, e gli austriaci che in contropiede provano a farci lo scherzetto con Maierhofer. Noi replichiamo invano con Legrottaglie e Di Natale. Forse il 3-2 sarebbe stato troppo.
Fonte:(Gazzetta dello Sport)
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Postato da admin il Giovedì, 21 agosto @ W. Europe Daylight Time (30 letture)
(commenti? | Voto: 0)
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Riparte da oggi a coverciano il primo ritiro ufficiale della nazionale guidata da Lippi Bis. Primo giorno di lavoro per il c.t. campione del Mondo. "Avrò sempre grande stima personale per gli eroi di Berlino, ma nessuno avrà l'azzurro per riconoscenza. Cassano? Faccio le mie scelte. Del Piero? Ha dimostrato di meritare il posto"
Marcello Lippi, 60 anni, ha vinto il Mondiale 2006. iIl tanto atteso è sopsirato ritorno di Marcello Lippi riparte oggi in vista della partita di mercoledì serà che si terrà in costa azzurra a Nizza dove la nazionale Italiana affronterà l’Austria in amichevole in viste delle partite di qualificazione per il mondiale del 2010 che per la prima volta si terrà nel continente nero. Sarà il sud africa ad ospitarlo. L'ultima volta che il tecnico Marcello lippi ha seduto sulla panchina aszzurra è stato la notte del trionfo di berlino, poco più di due anni fa. Oggi nel ritiro azzurro riecco il tecnico col sorriso che dice ai giornalisti: "Mi sono immediatamente pentito di aver lasciato la Nazionale. Quante volte mi sono detto 'che imbecille sono stato'... Ho anche temuto di non ritrovare quello che mi stava più a cuore. Ma al presidente della Federazione avevo dato la mia disponibilità, se le cose all'Europeo non fossero andate per il verso giusto sapeva che avrebbe potuto contare su di me per il futuro. Donadoni ha detto che non tutti sono stati corretti con lui? Non si riferiva certo a me..." poi ha condotto il primo allenamento con i convocati che ha scelto, molte le conferme ed inserimenti importanti come il neo convocato Dossena che quest’anno vestirà la prestigiosa maglia rossa del Liverpool. Niente conferma per Ambrosini del Milan e rinuncia all’ultimo momento per Chiellini che ieri nel corso del trofero Berlusconi si è infortunato.
A Lippi si sa non piace spiegare i motivi delle sue scelte: "Sono libero di convocare chi voglio e di fare le mie valutazioni. Ambrosini? Cassano? Non è giusto motivare certe esclusioni, io decido e poi mi sottopongo al giudizio degli altri"
Il ct ha una precisazione da fare: "I campioni del mondo non sono qui per riconoscenza, anche se verso di loro questo sentimento lo nutrirò per tutta la vita. Chi arriva in Nazionale lo fa per merito. Anche gente come Del Piero, sta bene ed è l'unico motivo per cui è qui. E voglio chiarire un' altra cosa: chiederò a tutti i giocatori di mettersi al servizio della squadra. Questa è la cosa più importante, schemi e moduli vengono dopo". Adesso da Lippi ci si aspetta che dopo la parentesi di Donadoni si riesca a riprendere da dove aveva lasciato, e cioè da un Italia sul tetto del mondo.
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Postato da admin il Giovedì, 21 agosto @ W. Europe Daylight Time (10 letture)
(commenti? | Voto: 0)
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Sanleone: Cambia il piano del traffico... |
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Cambia il piano del traffico e come al solito c’è chi si lamenta e chi è contento.
Quando si apportano dei cambiamenti si rischia sempre di scontrarsi con parte dell’opinione pubblica. Per ogni modifica buona o cattiva che sia c’è sempre chi è favorevole e chi è contrario, soprattutto quando si vanno a modificare le abitudini consolidate nel tempo. Di solito sono portati a lamentarsi , coloro i quali i cambiamenti non li condividono, anche se spesso si tratta di minoranze. Per chi invece le cose vanno bene e le ritiene migliorative difficilmente lo vedremo scendere in piazza e manifestare la propria approvazione. Stiamo parlando del cambiamento che L’assessore al traffico al Comune di Agrigento ha apportato ad alcune strade interne di San Leone. Invertendo i sensi di marcia della via Persefone (di fronte La chiesa) della via Caratozzolo e di via Li Causi (traversa di viale Viareggio). Avendo rilevato nel corso dei primi mesi estivi disagi per chi in questa zona abita, soprattutto per chi qui vive 12 mesi l’anno e soprattutto avendo riscontrato delle situazioni di pericolo per centauri e il successivo amplificarsi del fenomeno di guida in contromano. L’assessore in accordo con l’amministrazione ha deciso di apportare le necessarie modifiche necessarie per migliorare la situazione complessiva del traffico di San Leone. A sentire i residenti questa soluzione è migliorativa. Prima dice Lillo Volpe che qui abita solo in estate per raggiungere casa dovevamo percorrere in toto Viale Viareggio ed accodarci al traffico di quelli che devono raggiungere il lungomare, facendo a volte anche mezzora di fila che nel periodo della fiera e negli orari di punta si aggrava. Spesso troviamo il traffico intralciato davanti la farmacia replica Luigi Ruoppolo, pensionato, che qui abita estate e inverno da oltre 30 anni, adesso invece imboccando la via Caratozzolo direttamente possiamo raggiungere la nostra residenza senza per forza dover fare il giro e metterci in coda con altri. Per Ninetta Mazzarella dirigente delle poste Italiane, l’assessore ha perso tempo, doveva farlo prima, è da mesi che soffriamo i disagi. Per altri invece la variazione gli rimane indifferente. Per L’oculista Giusi Tuttolomondo che viene a vivere qui in estate è favorevole al nuovo senso di marcia e lo ritiene migliorativo, il nuovo piano del traffico è utile sia per chi vive qui sia per snellire il traffico di Viale Viareggio. Una signora che vive in via Persefone si preoccupa invece che con il nuovo piano del traffico gli ambulanti che vendono porta a porta possono decidere di cambiare strada. Adesso come farò se il pescivendolo decide di cambiare percorso? Si domanda. Per un insegnante in pensione, che qui vive tre mesi in estate, la nuova soluzione non va bene ho difficoltà a mettere la macchina dentro il cancello, devo fare almeno due manovre, preferivo prima. <<Per l’assessore potrebbe trattarsi di una variazione che in via sperimentale durerà almeno per tutto agosto, poi si deciderà se ripristinare il vecchio sistema o lasciare il nuovo. Stiamo cercando di mettere in sicurezza e migliorare la vivibilità del Lido di Agrigento. Tra mille difficoltà e l’ottimo lavoro svolto dagli ogni presenti vigili urbani, affiancati da altre forze di Polizia e dai volontari che ognuno per le proprie competenze, contribuiscono a rendere vivibile questa parte della nostra città, nell’interesse della collettività. Abbiamo reso fruibili numerosi parcheggi e le decisioni che prendiamo sono ponderate per garantire soprattutto la sicurezza e la fluidità del traffico>>. E mentre qualcuno si sta già muovendo per raccogliere delle firme per ripristinare il vecchio senso di marcia, la maggioranza dei residenti auspicano invece, che il piano del traffico sperimentale, diventi presto definitivo, in modo da poter raggiungere le loro abitazione senza per forza scontrarsi con il caotico traffico di chi deve raggiungere il lungomare o le zone di parcheggio circostanti.
Domenico Vecchio
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Postato da admin il Lunedì, 18 agosto @ W. Europe Daylight Time (12 letture)
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